domenica 5 febbraio 2017
Una vista di riserva
Ho già trattato il tema della cecità in un precedente post, in cui esponevo un metodo piuttosto peculiare (ovvero sfruttando un'altra dimensione sensoriale) per recuperare una forma di orientamento tridimensionale nell'ambiente. Tuttavia, il progresso tecnologico sta già sviluppando modalità di "simulazione" della capacità visiva tramite impianti (generalmente sulla retina) che possano trasmettere impulsi elettrici direttamente alle strutture gangliari e successivamente al nervo ottico "aggirando" un potenziale problema retinico. Naturalmente, non tutte le cecità sono uguali e non tutte sono "curabili" allo stesso modo. Tuttavia, per quest'uomo affetto da retinite pigmentosa, questo congegno denominato accuratamente Second Sight è stato un modo, seppur non senza allenamento, di recuperare, almeno in parte, la possibilità di tornare a vedere il mondo.
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