Benvenuti al mio blog, che ho deciso di chiamare "Protesi e Cyborg" per riassumere il tema trattato, che vi illustrerò in quanto segue. Ho infatti deciso di affrontare e approfondire l'argomento della tecnologia applicata a scopi che spaziano dalla compensazione di deficit (siano essi somatici, sensomotori o di altra natura) dell'essere umano all'ipotetico perfezionamento o potenziamento delle facoltà normative dello stesso, portando l'individuo ad un livello che possiamo definire post-umano.
La tecnica moderna permette infatti di sviluppare apparecchiature integrabili all'interno del delicato e complesso "sistema uomo" per permetterne un funzionamento ottimale (si prenda ad esempio l'ormai adottatissimo impianto cocleare, in grado di ripristinare la percezione uditiva in individui affetti da sordità profonda), piuttosto che sofisticate tecniche di chirurgia plastica per correggere e rimuovere difetti estetici.
Naturalmente, queste eccitanti potenzialità non potrebbero sussistere senza sollevare problematiche di natura etica ed esistenziale: che cos'è un uomo? Quali sono i limiti umani che la tecnica può permettersi di modificare? È davvero lecito poter modificare ogni lato (o quasi) della propria persona, considerati i forti legami tra percezione di sé e coscienza? Non ci occuperemo strettamente di questioni filosofiche, ma ritengo sia fondamentale quantomeno sottolinearle e sensibilizzare a riguardo. Rimando infine ai post che seguiranno per maggiori approfondimenti sugli argomenti correlati.
Buona lettura!
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